LA
REGIONE DELL'EPIRO:
Il
nome Epiro deriva dalla parola Apiros o Apeos che nell'antica lingua
greca significa paese immenso, e`una regione della Grecia con forti
contraddizioni. Montagne altissime dove le nevi non si sciolgono quasi
mai, folti boschi tra i piu` belli d'Europa, fiumi impetuosi che scendono
schiumanti tra gole e burroni profondi, laghi d'acqua salata pieni di
rari uccelli acquatici e spiagge che sono tra le piu` belle della Grecia,
costituiscono un insieme di bellezze naturali veramente indimenticabili.
L'Epiro pero` non ha da offrire solo le sue bellezze naturali e le splendide
coste.
In ogni suo angolo troveremo le tracce della vita avventurosa dei suoi
abitanri, che partono dagli anni preistorici e arrivano fino a oggi.
Le rovine della citta` antiche, come Dodona e Kassopi, fortezze la cui
storia si perde nel profondo dei secoli, oracoli famosi, come quelli
dell' Acheronte e di Dodona. Chiese bizantine e postbizantine e monasteri,
borghi tradizionali, case signorili e ponti di pietra degli anni del
dominio turco si fondono insieme alle tradizioni popolari ancora vive,
alle canzoni, ai balli e alle feste popolari degli abitanti odierni,
famosi per la loro ospitalita`.
Regione (9203 km; 309600 ab) della Grecia occidentale, comprendente
le provincie di Arta, Giannina, Thesprota e Prevesa. Si estende al confine
con l'Albania tra la catena del Pindo a Est e il Mar Ionio a Ovest,
su una regione per lo piu`montuosa costituita da rilievi calcarei, culminanti
a 2637 m nel monte Smolikas, disposti parallelamente alla costa e ricchi
di fenomeni carsici. Attraversata da vari fiumi (Sarantaporos, Aoos,
Thyamis, ha clima continentale, con influssi mediterranei lungo le coste.
Le principali risorse economiche degli abitanti sono l'agricoltura (cereali,
vite, tabacco, agrumi, ortaggi, olivo), l'allevamento ovino e caprino
e lo sfruttamento forestale. Citta`principali sono Giannina, Arta, Prevesa,
e Hegoumenitza. In greco, Epeiros o Ipiros.
STORIA: In origine il nome Epiro designava
l'intera costa occidentale a nord del golfo di Corinto, a indicare la
terraferma in contrapposizione alle isole dello Ionio. Sin dai tempi
piu`remoti l'Epiro esercito` una notevole influenza sulla Grecia, grazie
all'oracolo di Dodona conosciuto gia` da Omero. Nel secolo VIII a.C.
esso era occupato da popolazioni di stirpe Illirica, organizzate su
base cantonale, tra le quali prevalevano quelle dei Caoni, dei Tesproti
e dei Molossi.
Nel corso del secolo V e IV a.C. la dinastia dei Molossi (detti Eacidi
da Eaco, progenitore di Pirro di cui essi si consideravano discendenti)
opero` l'unificazione dell'Epiro, che entro` successivamente nell'orbita
macedone grazie alle nozze tra Filippo II di Macedonia e Olimpiade,
sorella di Alessandro I il molosso, il quale, in seguito (226 a. C.),
sposo` Cleopatra, figlia del re macedone. L'Epiro raggiunse il massimo
della potenza ed espansione con Pirro, figlio di Eacida, che ne estese
i confini dell'Acarnania a Durazzo includendovi anche alcune parti della
Macedonia. Dopo l'infelice spedizione di Pirro in Italia e la sua vana
vittoria su Antigono Gonata, cui segui` la sua morte ad Argo (272 a.C.)
l'Epiro ando` indebolendosi sotto il regno del figlio di lui,
Alessandro
II, e piu` ancora sotto la debole reggenza instaurata alla morte di
quest'ultimo (225 a.C.). Nel 231 a.C. la monarchia degli Eacidi fu abbattuta
da una rivoluzione democratica e le subentro`una repubblica di tipo
federale con capitale Fenice che subi` via via gli attacchi dei Macedoni,
degli Illiri, cui dovette cedere i territori di confine, e infine dei
Romani, che ne occuparono le regioni costiere.
In seguito l'Epiro si affianco` alla Macedonia nella guerra contro la
Lega Etolica (guerra sociale, 219 - 17 a.C.), mentre si mantenne inizialmente
neutrale nel corso delle guerre tra Macedonia e Roma. Nel 198 a.C. pero`
l'Epiro si schiero` a fianco dei Romani contro Filippo V, mantenendosi
successivamente fedele all'alleanza romana e partecipando alla guerra
contro gli Etoli nel corso del conflitto con Antioca III di Siria. Nella
terza guerra macedonica, invece, l'Epiro appoggio` il re Perseo di Macedonia
contro i Romani, cosicche` alla sconfitta di quello (168 a. C.) dovette
subire il saccheggio e la distruzione del suo territorio da parte dei
Romani, che deportarano 150.000 prigionieri. Nel 148 a. C. l'Epiro fu
aggregato alla provincia romana di Macedonia e piu tardi a quella dell'Acaia;
nel secolo II d. C. divenne provincia a se'; Diocleziano lo divide in
due province: Epiro antico con capitale Nicopoli, ed Epiro nuovo con
capitale Durazzo. Con la divisione dell'impero l'Epiro passo`a Bisanzio.
Alla caduta dell'Impero bizantino per opera dei Latini nella IV Crociata
(1204) il despotato d'Epiro rimase, con gli imperi di Nicea e di Trebisonda,
il terzo Stato bizantino superstite. Fondato da Michele I Angelo Comneno
(1204-15) ed esteso all' attuale Albania e a parte della Grecia (fino
al golfo di Patrasso), revaleggio con l'Impero di Nicea nella lotta
contro I Latini per la riconquista bizantina. Teodoro (1215-30) riusci
a conquistare Tessalonica, la Macedonia e la Tracia avvicinandosi all'
obiettivo finale, Costantinopoli, ma fu respinto dai Bulgari e in seguito,
sotto i suoi successori Manuele (1230-37) e Michele II (1237-71), gli
imperatori di Nicea ebbero il sopravvento sui Bulgari e paralizzarono
le ulteriore iniziative imperiali del despotato. Restaurato da Michele
VIII Paleologo l'Impero bizantino (1261), i despoti Niceforo I (1271-96)
e Tommaso (1296-1318) resistettero con varia fortuna alla sovranita`
imperiale. Estintasi la discendenza di Michele Angelo Comneno, il despotato
passo`, per usurpazione agli Orsini di Cefalonia: Nicola (1318-23),
Giovanni (1323-35) e Niceforo II (1335-58), quest' ultimo, dopo un regno
avventuroso e discontinuo, mori combattendo contro un capo albanese
insorto e il despotato cesso` di esistere. Alla fine del secolo XIV
l'Epiro era formato da una costellazione di signorie albanesi. Queste
furono unificate dall' eroe albanese Scanderbeg, ma alla sua morte l'intera
regione passo` sotto il dominio turco. Dopo le guerre di indipendenza
dei Balcani (1913), la regione di Giannina fu incorporata alla Grecia,
mentre la parte settentrionale costituiva la nuova Albania indipendente.