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POSTI DA VISITARE:
Se
siete amanti della natura e dell'aria fresca non potete perdervi una
bella camminata lungo la strada che porta a Giannina. A poche centinaia
di metri da Iliochori troverete la chiesetta di Aghios Minas.
Se siete amanti dei tours turistici potete seguire il segnale turistico alla destra della strada che si addentra all'interno di Iliochori. All'interno del paese si trova la nuova piazza principale dove e' situato un edificio che prima ospitava la scuola elementare ora invece e' destinato agli uffici comunali. Cliccate sulle immagini per ingrandirle
Continuando la discesa si arriva a Mesochori che vuol dire "Centro del Paese" perche' questa era la vecchia piazza del paese che si estendeva fino alla localita` "Sochora"; in questa piazza si trova il famoso platano fra i piu`grandi della Grecia. Cliccate sulle immagini per ingrandirle
A fianco della piazza c'e` la chiesa di Aghios Nicolas; una chiesa molto antica, con preziose icone e affreschi bizantini di soggetto agiografico. Il tetto e`stato completamente rifatto, utilizzando delle grandi placche di ardesia che provengono dalla lontana Kavala.
Continuando,
dopo il grande platano, si trova il ponte di Peccios costruito in pietra;
proseguendo si arriva alla chiesa di Aghios Athanasios. Nei pressi della chiesa di Aghios Nicolas si trova la stradina campestre che porta, dopo un percorso di 2 km, alla collinetta nella cui sommita' si trova la chiesetta dedicata al profeta Elia.
Interessante da vedere e`il fiume Rascianitis, che scorre a valle del paese, dove si puo`andare a pesca. La
strada, che da Iliochori porta a Vrisochori, prosegue poi per Palioseli
un piccolo paese; a meta`percorso si supera il fiume Aoos, mediante
un robusto ponte costruito pochi anni fa in sostituzione del vecchio,
che era stato portato via dalle piene invernali. In
localita` Gyftocambos, ogni anno, nel primo weekend di Agosto i discendenti
delle antiche tribu`dei Sarachazani, grandi allevatori, si incontrano
per una grande festa che inizia il venerdi pomeriggio.
Le
danze sono accompagnate dall'orchestra, costituita da mandolino, clarino,
tamburello e da vari solisti. Per tutta la notte si beve, si mangia
e si balla. La domenica mattina si esibiscono i ballerini professionisti,
abbigliati con i tipici costumi epiroti. La festa continua fino al primo
pomeriggio quando i festanti cominciano a smontare le tende e ripartono
verso le loro residenze abituali. E` un momento comunitario molto sentito
che ricorda i periodi in cui le greggi, all'inizio della primavera,
transumavano dalle marine alle verdi montagne dell'Epiro. I pastori,
oltre le greggi, trasferivano l'intera famiglia e qualcuno ha finito
per prendere residenza in questi paesi di montagna. |
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